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Avere un animale domestico può migliorare il benessere mentale?

Avere un animale domestico non significa avere solo compagnia: può portare anche benefici alla salute del cervello, come spiega nell’articolo del magazine “Intimità” la dottoressa Chiara Massaglia, geriatra di Humanitas Gradenigo.

Alcuni studi recenti affermano infatti che vivere con un animale domestico può aiutare a favorire la memoria ed avere in generale una migliore efficienza cognitiva.

Una ricerca pubblicata su JAMA Network Open nel 2023 ha preso in esame migliaia di persone over 50 e i risultati hanno evidenziato che la presenza di un animale domestico può essere utile per chi vive da solo, contribuendo a ridurre la solitudine e l’isolamento. A questi risultati si aggiungono le ricerche avvenute nel 2025, pubblicate su Scientific Reports, che hanno osservato la memoria e il linguaggio di un gruppo di 16 mila persone europee con più di 50 anni e anche in questo caso i risultati hanno suggerito una possibile relazione tra la presenza di un animale domestico e un invecchiamento mentale più lento.

Non solo memoria, anche relazioni sociali: il rapporto con un animale domestico potrebbe avere effetti positivi anche sulla socialità. Portare a passeggio un cane, per esempio, favorisce più incontri e conversazioni con altre persone, contribuendo a ridurre il senso di isolamento di chi vive da solo ed è avanti con l’età.

“Gli animali possono diventare davvero una presenza importante nella vita quotidiana – spiega la dottoressa Chiara Massaglia – e certamente il loro ruolo va oltre alla semplice compagnia. La convivenza con un animale domestico prevede attenzione alla regolazione emotiva, un continuo lavoro di interpretazione e adattamento e anche una minore reattività fisiologica agli stress quotidiani, un aspetto che si riflette anche sulla salute celebrale. Basti pensare che livelli elevati e prolungati di cortisolo sono correlati a un peggiore funzionamento dell’ippocampo, area centrale per la memoria”.

Continua la dottoressa Massaglia: “Avere un animale domestico come cane e gatto è un allenamento quotidiano per il cervello che non si riscontra allo stesso modo con altri animali con cui l’interazione è molto più limitata (ad esempio uccellini, pesci e piccoli roditori) e meno bidirezionale, tanto che non a caso oggi la pet therapy è diventato uno strumento terapeutico sempre più riconosciuto ed utilizzato, anche, per esempio, in ambito oncologico o pediatrico oppure con persone che soffrono di elevato stress.

Una relazione con degli animali può attenuare dunque i disturbi comportamentali, stimolare la memoria, l’iterazione con gli altri anche quando le capacità verbali sono compromesse. In conclusione, la presenza di un animale domestico può offrire diversi benefici: dalla riduzione della solitudine alla stimolazione della memoria, fino a migliorare le relazioni sociali.

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