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Ecografia mammaria e mammografia: a cosa servono, quando e ogni quanto farle

La mammografia e l’ecografia mammaria sono esami di screening per il tumore mammario, che consentono la diagnosi precoce, cioè permettono di individuare eventuali lesioni anche molto piccole, prima che il tumore si manifesti in forma avanzata.

Ne parliamo con la dottoressa Costanza Iunco, responsabile della Diagnostica senologica di Humanitas Medical Care Principe Oddone.

Mammografia: a cosa serve, come si svolge, ogni quanto va eseguita

Cos’è e a cosa serve

La mammografia è un esame radiografico della mammella, generalmente indicato dopo i 40 anni, ma consigliato anche prima in caso di dubbio clinico di patologia mammaria, che fornisce informazioni sulla ghiandola mammaria, consentendo l’identificazione di lesioni sospette anche non palpabili.

Si tratta di un esame che presenta una elevata sensibilità soprattutto nelle persone con un seno prevalentemente a struttura adiposa.

Come si svolge

La mammografia viene eseguita con un’apparecchiatura digitale chiamata mammografo, che consente di ottenere una radiografia del seno emettendo una bassa dose di radiazioni. Il mammografo proietta un fascio di raggi X sulla mammella posizionata su un piano (detettore) e compressa con una piastra di plastica (compressore). La compressione è fondamentale per fornirne una valutazione strutturale e morfologica dettagliata della ghiandola mammaria.

L’esame mammografico dura pochi minuti, non è doloroso, sebbene la compressione possa risultare fastidiosa.

Le immagini ottenute con la mammografia vengono analizzate dal medico radiologo, che valuta la presenza di eventuali alterazioni sospette (opacità nodulari, micro-calcificazioni e distorsioni architetturali con caratteristiche specifiche).

Molto importante, è portare le precedenti mammografie al radiologo, in modo tale da poter fare un confronto e quindi migliorare l’accuratezza diagnostica.

Ogni quanto eseguirla

Secondo le raccomandazioni per lo screening diagnostico per il tumore mammario, la mammografia va iniziata a partire dai 40 anni, con cadenza annuale sino ai 49 anni, a cadenza poi biennale in assenza di rischio elevato o lesioni da monitorare diversamente dopo i 50 anni.

IN PARTICOLARE:

  • ogni anno, nel caso di mammella densa. Con questa tipologia di seno, una frequenza maggiore di controlli, migliora l’efficacia della diagnosi precoce, poiché la densità del tessuto ghiandolare potrebbe mascherare la presenza di eventuali lesioni. Per migliorare la sensibilità diagnostica, può essere raccomandata anche l’ecografia mammaria.
  • ogni due anni, in caso di mammella poco densa e in assenza di fattori di rischio In questo caso, la mammografia è l’unico esame di riferimento e può essere eseguita con un intervallo più lungo, senza compromettere l’efficacia della diagnosi.

La frequenza dei controlli successivi viene stabilita in base alle caratteristiche individuali, con particolare attenzione al grado di densità fibro-ghiandolare del seno, che varia da persona a persona.

TOMOSINTESI MAMMARIA, IMPROPRIAMENTE DETTA MAMMOGRAFIA 3D

E’ un esame mammografico eseguito a varie angolazioni del tubo in un’unica compressione; con un aumento di dose minimo rispetto all’esame 2D standard permette una miglior visualizzazione della struttura mammaria in molti casi, risolvendo le false immagini da sovrapposizione.

Trova minor indicazione nelle pazienti portatrici di impianti protesici.

Ecografia mammaria: a cosa serve, come si svolge, ogni quanto va eseguita 

Cos’è e a cosa serve

L’ecografia mammariaè un esame diagnostico che utilizza ultrasuoni per valutare la struttura della ghiandola mammaria e dei cavi ascellari.

Si tratta di un esame non invasivo, privo di radiazioni e non doloroso, che non prevede alcuna preparazione né rischio per la salute della persona.

Viene raccomandato in caso di anomalie riscontrate durante una mammografia o una visita senologica, o come indagine di prevenzione nelle persone con meno di 40 anni, a completamento diagnostico in caso di mammelle di tipo ghiandolare denso, tipiche delle donne giovani.

Come si svolge

L’ecografia mammaria si svolge con una sonda ecografica, dopo aver posizionato un gel all’acqua sulla cute del seno, che permette di ottenere immagini precise e dettagliate della mammella.

Ogni quanto va eseguita

La frequenza varia in base all’età e ai fattori di rischio.

In generale, può essere consigliata a cadenza annuale a partire dai 30 anni, o prima se ci sono indicazioni mediche, storia di tumore mammario in famiglia o noduli da valutare.

Dopo i 40 annil’ecografia viene spesso associata alla mammografia, soprattutto in caso di seno denso, mentre da sola non è indicata come metodica di screening.

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