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Fratture di femore: Humanitas Gradenigo le opera entro due giorni

L’82 per cento delle fratture di femore trattate nel corso del 2016 dall’Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gradenigo è stato operato entro i primi due giorni di ricovero del paziente. E’ un risultato importante che premia il lavoro del dottor René Negretto e della sua équipe: «Si tratta di numeri che confermano il trend avviato nella seconda parte del 2015 – spiega il responsabile dell’Ortopedia e Traumatologia -. Oggi siamo assolutamente in linea con gli standard indicati dalla Regione Piemonte». L’indicazione regionale richiede al singolo ospedale di operare entro due giorni almeno il 60 per cento dei casi: Humanitas Gradenigo ha superato le difficoltà degli anni scorsi raggiungendo il 66 per cento nel 2015 e toccando l’82 per cento nell’anno appena concluso.

«Nel 2016 abbiamo pressoché raddoppiato il numero di interventi al femore che avevamo registrato nel 2014 – prosegue il dottor Negretto -. Avere a disposizione spazi maggiori ha facilitato il nostro lavoro: la quantità di interventi che è propria del nostro reparto di Ortopedia e Traumatologia ci permette di organizzarci in modo tale da operare anche la frattura dell’ultimo minuto». Perché a un paziente può capitare di finire in sala operatoria in via quasi diretta: «Dipende sempre dal tipo di situazione che, oltre al confronto immediato con i medici del Pronto soccorso di Humanitas Gradenigo, tiene comunque conto di come in determinate situazioni le 48 ore di attesa possano essere troppe. E questo spiega perché circa il 30 per cento degli interventi avviene nello stesso giorno della frattura».

Ma non di sola Traumatologia si occupa l’équipe al secondo piano di Humanitas Gradenigo: «La chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla rappresenta il grosso della nostra attività in reparto – aggiunge il dottor Negretto -. Nei casi indicati, per spalla e ginocchio i nostri pazienti possono inoltre ricorrere anche alla chirurgia artroscopica». Dallo scorso primo dicembre l’Ortopedia e Traumatologia s’è peraltro arricchita di un medico specializzato nella cura del piede attraverso la chirurgia mininvasiva («L’intervento all’alluce valgo permette al paziente di andare a casa il giorno stesso dell’operazione», puntualizza il dottor Negretto).

«Il paziente è cambiato molto nel corso degli ultimi anni – conclude il dottor Renè Negretto -: oggi naviga su Internet e si presenta dal medico con una certa preparazione, purtroppo quasi sempre sbagliata. Basta però spiegargli le cose per convincerlo del giusto percorso terapeutico da intraprendere. E’ in ogni caso un paziente più attento ed esigente di una volta, che noi puntiamo sempre a coinvolgere nella decisione finale, tenendo conto della sua opinione ma mettendolo in guardia da tutti quegli aspetti che in molti casi ha mancato di prendere in considerazione».