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Vulvodinia: cosa fare quando il dolore diventa cronico?

La vulvodinia è una condizione che, per molte donne, può trasformarsi in dolore cronico. Esistono diversi percorsi di terapia del dolore personalizzata praticati in centri specializzati per la gestione del dolore pelvico cronico da vulvodinia. Alcune terapie possono essere iniziate a seguito di una televisita, un servizio specialistico studiato per poter rispondere nel più breve tempo possibile al bisogno di risolvere il dolore.

Ne parliamo con il dottor Luigi Laudari, anestesista e terapista del dolore di Humanitas Gradenigo.

Vulvodinia: cosa fare quando il dolore diventa cronico?

La vulvodinia è una condizione di dolore cronico localizzato in regione genitale femminile. Si tratta di un dolore che può comparire in seguito a un evento scatenante, come cistiti ricorrenti, traumi o infezioni da candida, ma che in alcuni casi può manifestarsi anche senza una causa apparente.

Colpisce mediamente una donna su sette, spesso giovani, in età fertile, e ha un impatto importante sulla qualità della vita. Infatti il dolore, che si presenta talvolta come bruciore, può essere spontaneo oppure comparire in seguito a un tocco, ai rapporti sessuali, allo stare sedute o all’indossare indumenti stretti, rendendo difficoltoso e doloroso praticare le più semplici attività quotidiane dallo studio al lavoro, fino alla vita di relazione, con conseguenze che si riflettono inevitabilmente anche sul piano psicologico.

In generale, e non solo per il dolore da vulvodinia, per essere definito cronico il dolore deve persistere da più di tre mesi. In questi casi, se non emergono cause organiche, il ginecologo indirizza la paziente verso il terapista del dolore, ovvero lo specialista che si occupa specificamente di dolore cronico.

Televisita:

Le donne che arrivano all’attenzione del Centro per il dolore pelvico hanno, nella maggior parte dei casi, già effettuato la visita ginecologica e il percorso diagnostico differenziale. È a questo punto che si inserisce la televisita, non come strumento diagnostico, ma come primo passo del percorso terapeutico.

Durante la prima visita in televisita è possibile fare il quadro della situazione, vedere quali esami sono stati già effettuati e raccogliere un’anamnesi approfondita che permette di iniziare a impostare una terapia sintomatica, i cui effetti potranno essere monitorati a distanza di tempo, e di impostare le visite di controllo successive.

Il vantaggio della televisita diventa evidente soprattutto per chi arriva da fuori regione, dal momento che gli specialisti di dolore pelvico cronico sono ancora pochi in Italia, e non è raro che le donne debbano spostarsi per una prima valutazione. Un colloquio a distanza consente di raccogliere in modo accurato la storia clinica, verificare che si tratti effettivamente di dolore cronico da vulvodinia e valutare se il caso possa essere preso in carico dal centro, così da programmare in modo più efficiente gli spostamenti necessari e, nel momento in cui si passerà alla visita in presenza, unire quest’ultima direttamente alle procedure di trattamento necessarie.

Quali sono le terapie per il dolore cronico da vulvodinia?

La terapia del dolore cronico da vulvodinia è pensata per agire sul dolore di tipo neuropatico, cioè su un sistema nervoso che è iperattivo, ovvero i recettori esposti reagiscono al dolore anche a stimoli normalmente innocui. Per questo si utilizzano farmaci, sia topici sia sistemici, in grado di modulare l’attività delle terminazioni nervose.

In alcuni casi, questi farmaci non sono sufficienti e possono essere necessari tecniche antidolorifiche più specifiche come, ad esempio:

  • blocchi nervosi
  • infiltrazioni che agiscono sul nervo pudendo o su altri nervi del pavimento pelvico
  • tecniche di neuromodulazione con radiofrequenza
  • infiltrazioni di medicina rigenerativa a base di collagene e acido ialuronico, nei casi in cui la vulvodinia si associa a un ipertono del pavimento pelvico.

Tutte le opzioni terapeutiche vengono sempre personalizzate in base alla risposta che ciascuna donna dà ai diversi approcci, dal momento che non esiste un percorso standardizzato, ma ogni approccio terapeutico è cucito su misura.

Anestesia E Rianimazione
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