Tra le terapie di supporto nella gestione del dolore cronico, le infusioni di vitamine per via endovenosa possono essere utili in particolare per chi soffre di alcune patologie, come neuropatie, lombosciatalgia o fibromialgia, ma anche stanchezza cronica.
Ne parliamo con il dottor Luigi Laudari, anestesista e terapista del dolore di Humanitas Gradenigo.
Infusioni di vitamine per il dolore cronico: cosa sono?
Le infusioni di vitamine per il dolore cronico sono terapie che affiancano i trattamenti standard e possono essere utilizzate in associazione con le cure già in corso. Nel dolore cronico, le sostanze che compongono le infusioni sono in genere la vitamina C e le vitamine del gruppo B, ovvero sostanze con funzione antiossidante, a cui, a seconda del caso clinico, possono essere aggiunti glutatione, un altro potente antiossidante, oppure carnitina e acido alfa lipoico, due sostanze neurotrofiche che contribuiscono a ricostruire la membrana del nervo, spesso danneggiata in caso di dolore cronico.
Quando sono indicate le infusioni di vitamine?
Nel dolore cronico, le infusioni di vitamine vengono utilizzate soprattutto in caso di condizioni in cui il dolore coinvolge in modo diffuso nervi e muscoli, come:
- radicolopatie e neuropatie, cioè sofferenze del sistema nervoso, tra cui rientra anche la più comune lombosciatalgia, legata a irritazione del nervo sciatico
- fibromialgia, una malattia le cui cause sono ancora poco note, che si manifesta con un dolore diffuso in tutto il corpo.
Al di fuori del dolore cronico, le infusioni di vitamine possono essere utilizzate:
- in ambito sportivo per il sostegno energetico e il recupero post allenamento o gara, poiché la glutammina, ad esempio, fornisce una riserva di energia utilizzabile dalla cellula che permette di migliorare i tempi di recupero dopo lo sforzo fisico.
- in caso di stanchezza cronica, grazie alla combinazione di glutammina, aminoacidi e carnitina, che la cellula immagazzina e utilizza come energia disponibile.
Va però sottolineato che questa terapia non è indicata per il dolore di tipo artrosico o ortopedico di natura infiammatoria, per il quale esistono altri trattamenti più appropriati.
Infusioni di vitamine: come si effettuano?
Prima di effettuare la seduta, è sempre prevista una visita di valutazione con lo specialista per verificare l’indicazione – ed eventuali controindicazioni – alla terapia, personalizzare la composizione dell’infusione e garantire che la terapia sia indicata e sicura per il singolo paziente. Le infusioni non presentano particolari controindicazioni, se non eventuali allergie accertate a uno o più componenti. Tuttavia, la composizione dell’infusione può essere personalizzata scegliendo i componenti più adatti a ciascuna persona.
Per procedere all’infusione è necessario il posizionamento di un accesso venoso (un ago) effettuato al momento della terapia, che rimane in sede per tutta la durata dell’infusione – circa 30 minuti – e rimosso al termine del trattamento. Il beneficio, nella maggior parte dei casi, viene percepito già nell’arco della giornata in cui si effettua l’infusione, anche se la durata dell’effetto varia da persona a persona, in base alle condizioni cliniche e alla risposta individuale dell’organismo. Pertanto, la terapia viene personalizzata e può variare sulla base delle esigenze del paziente, è ripetibile e prevede una somministrazione al mese per un paio di mesi, per poi valutare la necessità di proseguire in base alla risposta ottenuta. In presenza di dolore più intenso, può essere utile ravvicinare le sedute, con un intervallo minimo di una o due settimane tra ogni infusione.

