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Robot Da Vinci, l’alleato del chirurgo generale e del paziente

La chirurgia robotica non è più una visione futuristica, ma una realtà consolidata che sta ridefinendo i confini della precisione in sala operatoria. Il dottor Francesco Moro, Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia generale di Humanitas Gradenigo, è stato ospite del programma InSalute di GRP TV per fare chiarezza su come questa tecnologia stia cambiando il volto della chirurgia generale mininvasiva e quali siano i vantaggi anche per i pazienti.

Come funziona il robot operatorio?

Contrariamente a quanto si possa immaginare, il robot non opera in autonomia. «Il robot è una macchina priva di capacità decisionale», spiega il dottor Moro, «non influisce sulle scelte operatorie, ma amplifica i movimenti del chirurgo, rendendoli estremamente precisi».

Il sistema si compone di due elementi interconnessi:

  • il tavolo operatorio: dotato di quattro braccia (una per la telecamera e tre operative).
  • la console: la cabina di regia dove siede il chirurgo, che attraverso joystick e pedali, guida ogni singolo movimento con una visione 3D ad altissima definizione, superiore ai video tradizionali.

Quali sono i vantaggi della chirurgia robotica?

Uno dei punti di forza della chirurgia robotica è la capacità di lavorare in spazi estremamente ridotti. Grazie alla funzione di zoom, il chirurgo può visualizzare nervi e vasi sanguigni con una definizione impossibile da ottenere con altre tecniche. Inoltre il robot garantisce una maggior precisione e accuratezza dei movimenti, eliminando ad esempio il tremore naturale della mano umana. Per il paziente poi significa un miglior recupero, riduzione del rischio di complicanze post-operatorie e diminuzione dei tempi di degenza.

Quando la robotica fa davvero la differenza?

Se per i piccoli interventi la differenza con la laparoscopia può apparire minima, la chirurgia robotica diventa fondamentale in casi complessi. Secondo il dottor Moro, il vantaggio è indiscutibile nella chirurgia dell’esofago e del pancreas, del colon, del retto e dello stretto gastrico superiore, tra esofago e stomaco.

L’intervento con chirurgia robotica è sicuro?

Molti pazienti guardano ancora al robot con un po’ di timore ma il dottor Moro rassicura: «La sicurezza è sovrapponibile a quella delle tecniche tradizionali. Il robot infatti non esegue alcun movimento che non sia comandato dal chirurgo. È uno strumento nelle sue mani, e la sua esperienza resta il fattore determinante per il successo dell’intervento». Dunque il robot è una tecnologia avanzata che permette estrema precisione durante gli interventi, tuttavia la differenza in sala operatoria la fa sempre il chirurgo: per questo motivo è fondamentale l’esperienza e il training in campo robotico per garantire la buona riuscita degli interventi.

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