Perdita del gusto e dell’olfatto: nuovo ambulatorio in Humanitas Gradenigo

Si chiamano anosmia e ageusia e sono due sintomi molto frequenti tra chi ha contratto l’infezione da Covid-19. L’ambulatorio di Otorinolaringoiatria affidato al dottor Luca Raimondo permetterà di avere una diagnosi precisa su questi disturbi e di impostare un percorso terapeutico riabilitativo.

 

Nasce in Humanitas Gradenigo un ambulatorio di Otorinolaringoiatria dedicato ai disturbi di olfatto e gusto, con particolare attenzione ad anosmia (perdita improvvisa e completa dell’olfatto) e ageusia (annullamento della capacità di percepire il sapore dei cibi), due sintomi molto frequenti tra chi ha contratto l’infezione da Covid-19.

Il nuovo ambulatorio è affidato al dottor Luca Raimondo, responsabile dell’Otorinolaringoiatria dell’Ospedale che negli ultimi tre mesi è stato in prima fila nella lotta al Coronavirus. «Tra i suoi sintomi di presentazione – conferma il dottor Raimondo -, il Covid-19 prevede l’iposmia (abbassamento della capacità olfattoria) o l’anosmia (suo totale annullamento), l’ipogeusia (abbassamento della capacità di percepire i gusti) o l’ageusia (suo totale annullamento). Si tratta di un danno molto diffuso anche in era pre-Covid-19 e, in genere, sottostimato dal paziente».

Le cause di iposmia e anosmia possono essere molteplici: il problema può riguardare dal 3 al 20 per cento della popolazione e si acuisce con l’età per cause post virali, post traumatiche o infettive locali (naso, seni paranasali). Uno studio realizzato in Francia nello scorso mese di marzo su un rappresentativo campione di pazienti positivi al Covid-19 ha evidenziato che il 24 per cento di loro aveva riportato segni di ipogeusia, il 20 per cento segni di iposmia, il 17 per cento entrambi i sintomi, mentre il 32 per cento aveva comunque lamentato problemi di natura otorinolaringoiatrica.

Spesso chi accusa questi sintomi non sa a chi rivolgersi. «Se pensiamo ai cinque sensi – prosegue il dottor Raimondo -, ci viene naturale andare da un oculista quando abbiamo un problema di vista o da un otorino quando avvertiamo un problema di udito, ma siamo più in difficoltà quando smettiamo di sentire gli odori dopo un raffreddore o dopo una brutta sinusite oppure ci accorgiamo che, di punto in bianco, la nostra funzione olfattoria o gustatoria non è più la stessa». Chi interpellare? Medico di base? Otorino? Neurologo? «Il paziente fatica a inquadrare chi si occupa del problema e talvolta fa un ragionamento pericoloso: “Così come è venuto, il problema se ne andrà”. Ma non è così: spesso questi disturbi rimangono e, ovviamente, più tempo passa tra l’insorgenza del sintomo e la possibilità di diagnosticare e trattare il problema, più bassa diventa la probabilità di recupero. Il nuovo ambulatorio di Humanitas Gradenigo permetterà di avere una diagnosi e di impostare un percorso terapeutico riabilitativo».

Cosa può fare l’otorinolaringoiatra per aiutare il paziente alle prese con i disturbi di olfatto e gusto? «Prima di tutto quantificare la perdita sensoriale attraverso alcuni esami. In primis, con la Fibroscopia, incaricata di scoprire se a livello di fosse nasali, fessura olfattoria e cavo orale/orofaringe sono in atto processi patologici in grado di rappresentare la causa del problema che, in tal caso, viene affrontato e risolto». Diversamente, il disturbo va misurato con altri esami: «Serve una visita endoscopica con l’olfattometria e la gustometria, due esami utili a identificare e quantificare il disturbo – prosegue il dottor Raimondo -. Si tratta di esami non invasivi, che richiedono competenza specifica del personale medico e sanitario, 30 o 40 minuti di tempo e la massima concentrazione del paziente. Una volta quantificato il disturbo ed eseguita una Risonanza magnetica per appurare che la via olfattiva e la via gustativa siano anatomicamente regolari nelle loro porzioni più alte, vale a quelle verso l’encefalo, si può impostare il percorso terapeutico».

Per cercare di ripristinare la funzione persa, la terapia si basa sull’impiego di corticosteroidi, integratori alimentari (come lo zinco gluconato) e integratori finalizzati al miglioramento della funzionalità dei nervi (come l’acido alfa lipoico). Si può aiutare la funzione olfattoria anche attraverso una riabilitazione domiciliare. «Per il gusto non esistono protocolli riabilitativi – specifica il responsabile dell’Otorinolaringoiatria di Humanitas Gradenigo -, ma sabbiamo che gusto e olfatto sono tra loro interconnessi: il paziente che non percepisce gli odori riporta anche una riduzione di percezione dei gusti e quello che non percepisce i gusti denuncia anche una distorsione degli odori. Quindi riabilitando l’olfatto si ottiene spesso anche un netto miglioramento del gusto».

Per accedere al nuovo ambulatorio di Otorinolaringoiatria di Humanitas Gradenigo è sufficiente telefonare al numero unico 011.1910.1010 o utilizzare il servizio di prenotazione on line sul sito www.gradenigo.it.