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Malattie cardiovascolari, alimentazione sana e attività fisica per la prevenzione

“Ancora oggi nel mondo occidentale la malattia cardiovascolare rappresenta la prima causa di mortalità. Il nostro primo obiettivo è dunque quello di cercare di capire perché questo avviene, conoscere i fattori di rischio e correggerli nel modo migliore possibile e il più precocemente possibile, perché la prevenzione cardiovascolare deve avvenire già da bambini”: a sostenerlo è il dottor Francesco Milone, direttore della Cardiologia in Humanitas Gradenigo ospite in studio a Filo diretto su 7 Gold Telecity Torino.

“Fin da piccoli è dunque importante una corretta alimentazione e una costante attività fisica, occorre infatti insegnare ai bambini a condurre una vita sana.

Da adulti è bene poi prevenire, laddove possibile, i fattori di rischio o, se presenti, correggerli. In primo luogo va assolutamente abolito il fumo, un fattore di rischio enorme a prescindere dal numero di sigarette fumate, anche una sola sigaretta al giorno fa danni enormi”.

Alimentazione e attività fisica

“Bisogna mangiare poco e in modo molto vario, scegliendo frutta e verdura di stagione, preferendo le proteine vegetali a quelle animali e riducendo, ma non eliminando, carboidrati e grassi.

Una sana alimentazione deve essere sempre associata al movimento. Le ultime indicazioni raccomandano 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana (ovvero mezz’ora al giorno per cinque giorni) oppure 75 minuti di attività fisica intensa alla settimana (cioè 15 minuti per cinque giorni)”.

Il controllo della pressione arteriosa

“È importante anche il controllo della pressione arteriosa, le raccomandazioni indicano il mantenimento a tutte le età dei valori della pressione sotto 140 per la massima e sotto 90 (meglio 80) per la minima. Per raggiungere i giusti valori pressori non bisogna partire necessariamente con una terapia farmacologica, ma attuare dapprima una correzione dello stile di vita (sana alimentazione, attività fisica, riduzione per quanto possibile dello stress)”, precisa il dottor Milone.

Il ruolo del colesterolo

“Il colesterolo è sicuramente un fattore di rischio importante delle malattie cardiovascolari, i suoi valori vanno però contestualizzati nel quadro complessivo del paziente: tanto maggiore è il numero di fattori di rischio del paziente, tanto più occorrerà tenere bassi i valori di colesterolo.

Non bisogna poi guardare solo al colesterolo totale, ma al colesterolo cattivo LDL. Nei pazienti che non hanno una malattia cardiovascolare è sufficiente mantenere i valori di colesterolo LDL al di sotto di 130-115; un paziente con un alto rischio cardiovascolare invece deve mantenerli al di sotto di 70. Un obiettivo che si può raggiungere con la dieta e con l’aiuto dei farmaci, se necessario.