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Ernia e altri difetti di parete, in Humanitas Gradenigo si opera in laparoscopia

«Per il paziente riduzione del dolore e una ripresa molto più celere di tutte le attività quotidiane», sottolinea il dottor Claudio Filippa della Chirurgia generale dell’Ospedale.

In Humanitas Gradenigo l’ernia si opera in laparoscopia, una procedura mininvasiva che, mediante tre piccole incisioni chirurgiche addominali, accede alla cavità peritoneale e vi introduce telecamera e strumenti chirurgici: «Si tratta di una tecnica ampiamente utilizzata nel nostro Ospedale e riconosciuta dalle linee guida nazionali e internazionali – sottolinea il dottor Claudio Filippa della Chirurgia generale di Humanitas Gradenigo -. Rispetto alla classica tecnica open, la laparoscopia permette di ridurre il dolore nell’immediato post operatorio grazie all’assenza di tagli e il dolore cronico perché elimina l’eventuale traumatismo sui nervi». Inoltre, l’intervento in laparoscopia consente di ottenere una ripresa molto più celere di tutte le attività quotidiane». L’operazione dura circa 40 minuti e viene eseguita in anestesia generale: «Anche se – sottolinea il dottor Filippa – in alcuni casi molto selezionati l’intervento può essere eseguito in anestesia spinale».

In tema di laparoscopia della parete addominale, quella di Humanitas Gradenigo è una tradizione avviata molti anni fa dalla Chirurgia generale dell’Ospedale e oggi rinnovata dal dottor Claudio Filippa e dalla dottoressa Maria Paola Bellomo, specialisti dell’Unità diretta dal dottor Renzo Leli. «Oggi nel nostro Ospedale una buona parte degli interventi segue questo tipo di procedure – aggiunge il dottor Filippa -. Si tratta di un intervento che richiede competenze specifiche e una lunga curva di apprendimento in grado di mettere il chirurgo in condizione di offrire al paziente risultati superiori alla tecnica tradizionale».

«Se una volta la tecnica laparoscopica era indicata soprattutto per l’ernia bilaterale e recidiva – conclude il dottor Filippa -, oggi viene serenamente utilizzata anche per quella primitiva monolaterale nonché per tutti gli altri difetti di parete come laparoceli, ernie ombelicali e altri più rari». La riduzione del dolore post operatorio è quantificabile nel 50 per cento, mentre la ripresa dell’attività lavorativa può avvenire in cinque/sette giorni anziché i tradizionali quindici, un “bonus” valido anche per attività sportive come golf o tennis e per la guida dell’auto.