Il Centro vaccinale Humanitas Gradenigo si trasferisce al BasicVillage di corso Regio Parco 39

La nuova collocazione consente di vaccinare più persone, fino a un massimo di 800 al giorno, in uno spazio più grande e funzionale.

 

Da martedì 27 aprile il Centro vaccinale di Humanitas Gradenigo si sposta al BasicVillage di corso Regio Parco 39 e aumenta il numero dei vaccini somministrati alla popolazione. Saranno 800 le persone che ogni giorno potranno essere vaccinate nei circa 700 metri quadri allestiti all’interno del quartier generale di BasicNet, il BasicVillage: complesso post-industriale di 26mila metri quadri che sorge ad appena un chilometro dall’ospedale.

Il precedente Centro vaccinale di Humanitas Gradenigo, ricavato all’interno dell’ospedale, in un mese di attività aveva vaccinato quasi 8mila persone, in larga prevalenza ultra 80enni e pazienti fragili, sempre utilizzando Pfizer BioNTech.

La nuova collocazione del Centro vaccinale, allestito con percorsi autonomi di entrata e uscita, consentirà di vaccinare più persone, passando ogni giorno dalle 500 di prima a un massimo di 800, in uno spazio più grande e funzionale, che trova posto nel quartier generale di BasicNet, in un’ampia porzione dei locali dello storico negozio aziendale “alloSpaccio”.

Quello di corso Regio Parco 39 diventa il primo Centro vaccinale di Torino che nasce da una collaborazione tra un’azienda sanitaria e un’azienda privata del territorio. Humanitas Gradenigo è da oltre un secolo un ospedale punto di riferimento per la salute dei torinesi e, nell’ultimo anno, ha fornito un contributo di rilievo nella lotta al Covid-19. BasicNet è un’azienda quotata alla Borsa Italiana, proprietaria di marchi di abbigliamento, calzature e accessori, tra cui Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga e Sebago.

Il Centro vaccinale di corso Regio Parco 39 è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 20 e conterà su otto box separati.

Il Direttore sanitario di Humanitas Gradenigo, Domenico Tangolo, osserva «Il nostro ospedale si mette ancora una volta al servizio di Torino e della sua gente, estendendo l’attività di vaccinazione contro il Covid a un numero maggiore di persone».