Ragadi anali

Che cosa sono le ragadi anali?

La ragade anale è un’ulcera dell’anoderma (un rivestimento di pelle sensibile che ricopre le emorroidi esterne e la parete esterna dell’ano), che nella quasi totalità dei casi è localizzata posteriormente lungo la linea mediana del canale anale.

Può essere acuta o cronica e in presenza delle forme croniche vi è spesso spesso associato il cosiddetto nodulo sentinella, determinato da una crescita infiammatoria del tessuto distalmente alla ragade.

Quali sono le cause delle ragadi anali?

La ragade anale è dovuta all’ipertono dello sfintere interno, che porta a un’ischemia locale e dunque non consente la cicatrizzazione dell’area.

Le ragadi anali spesso primitive, ma possono anche essere associate a condizioni come la malattia di Crohn, la sifilide, neoplasie.

Quali sono i sintomi delle ragadi anali?

Il sintomo caratteristico è il dolore, che esordisce soprattutto dopo aver defecato e che persiste per alcune ore. Spesso al dolore si affianca il sanguinamento.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi è clinica e si avvale dell’esplorazione rettale, talvolta associata a proctoscopia.

Trattamento

Inizialmente la terapia punta ad alleviare il dolore, in questo senso sono utili semicupi caldi (immersioni in acqua calda dell’area anale). È bene poi integrare di fibre l’alimentazione e assicurarsi un’abbondante idratazione. Al paziente possono anche essere prescritte specifiche pomate per favorire la riepitelizzazione e il rilassamento della muscolatura dello sfintere, diminuendo così l’ipertono e agevolando la guarigione.

Se il trattamento conservativo fallisce occorre l’intervento chirurgico al fine di ridurre l’ipertono mediante la sezione dello sfintere interno (sfinterotomia) e assicurare così la guarigione della ragade (anoplastica).

Con entrambi gli approcci, la guarigione completa può richiedere fino a circa 6-10 settimane.

La maggior parte dei pazienti potrà riprendere le proprie attività quotidiane nel giro di pochi giorni dopo l’intervento chirurgico e anche il dolore acuto post operatorio tende a scomparire in alcuni giorni.