Tampone vaginale

Che cos’è il tampone vaginale?

Il tampone vaginale è un esame rapido ed indolore che consiste nel prelievo delle secrezioni vaginali tramite un piccolo tampone ovattato.

Una parte delle secrezioni viene posto subito su un vetrino, fissata con alcol metilico e inviata al laboratorio deputato alla sua analisi; un’altra parte è inserita in appositi contenitori e destinata ad un successivo esame colturale, necessario per evidenziare eventuali germi patogeni per l’apparato genitale.

 

A cosa serve il tampone vaginale?

Il tampone vaginale di base permette di individuare la presenza di un disturbo vaginale ed il microorganismo patogeno (batteri, virus, funghi e lieviti) che lo ha causato, così da poterne stabilire il trattamento più adatto. I microrganismi maggiormente coinvolti sono lo streptococco beta-emolitico del gruppo B (SBEB), lo stafilococco, la gardnerella vaginalis ed alcuni funghi come la candida che, se trascurati, possono condurre allo sviluppo di malattie più serie per l’apparato genitale femminile.

Il tampone vaginale completo, oltre a quanto detto sopra, è in grado di identificare il batterio Clamydia trachomatis, responsabile della Clamidia, e che si trasmette durante i rapporti sessuali e per via materno fetale.

 

Norme di preparazione al tampone vaginale

È indispensabile effettuare l’esame in assenza di ciclo mestruale, nello specifico con qualche giorno di anticipo e di ritardo rispettivamente dall’inizio e dalla fine delle mestruazioni. Inoltre, in preparazione alla procedura, la paziente dovrà:

  • sospendere ogni terapia antibiotica e antimicotica nei 5 giorni precedenti;
  • evitare irrigazioni vaginali, terapie locali in vagina (ovuli, candelette, etc.), specifiche creme locali e bagni in vasca nelle 24 ore precedenti l’esame;
  • astenersi dai rapporti sessuali nelle 24 ore che lo precedono;
  • non utilizzare detergenti intimi la mattina dell’esame.

 

Il tampone vaginale è doloroso o pericoloso?

Si tratta di una procedura indolore e sicura anche per le donne in gravidanza, al termine della quale non è richiesta alcuna precauzione.

 

Ambulatorio di riferimento e modalità di prenotazione

L’esame avverrà presso l’ambulatorio di Humanitas Gradenigo e sarà eseguito da un’ostetrica qualificata.

Le donne in gravidanza possono accedere al tampone vagino-rettale tramite SSN, mentre tutte le donne possono sottoporsi al tampone vaginale, di base o completo, in regime privato. In entrambi i casi è necessaria la prenotazione.

 

Il tampone vaginale e rettale per le donne in gravidanza

L’Agenda di Gravidanza della Regione Piemonte ha inserito il tampone vagino-rettale fra i 16 esami di base esenti da ticket che le donne in gravidanza possono effettuare presso i laboratori e gli ambulatori pubblici del Piemonte, in genere fra le 36ª e la 37ª settimana di gestazione.

Si tratta di una procedura mirante a diagnosticare la presenza di infezioni, come la Candida e la Tricomoniasi, e di microrganismi come lo Streptococco beta-emolitico di gruppo B che potrebbero causare danni alla salute della madre e del nascituro.

In particolare, lo streptococco B può essere trasmesso dalla madre al figlio durante il parto, causando infezioni neonatali. Se diagnosticato durante la gravidanza, può invece essere debellato sottoponendo la madre ad una terapia antibiotica. Tuttavia, nel caso l’esito del tampone vaginale e rettale fosse positivo, è controindicato donare il sangue cordonale.

A differenza dell’esame vaginale, in questo caso, un unico tampone ovattato viene inserito prima nella vagina e in seguito anche nel retto dal momento che l’ambiente intestinale può essere facilmente colonizzato dal germe.