COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Prenotazioni
011.1910.1010
Centralino
011.1910.1001

Cataratta, maculopatie e trapianto di cornea: le nuove frontiere della chirurgia oculistica

Diagnosi sempre più precise, interventi mininvasivi e tempi di recupero più rapidi: sono questi i principali vantaggi delle nuove tecnologie applicate all’Oculistica. Ne ha parlato il dottor Claudio Panico, direttore dell’Oculistica di Humanitas Gradenigo, in un’intervista pubblicata su La Stampa.

Ogni anno in Italia si effettuano circa 650.000 interventi di cataratta, una delle patologie oculari più diffuse anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, che può compromettere progressivamente la qualità della vista. Oggi, grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche, l’intervento di cataratta è sempre più rapido e mininvasivo. In Humanitas Gradenigo viene eseguito con il supporto di tecnologie avanzate, tra cui la chirurgia mini-invasiva con laser e il microscopio tridimensionale 3D con OCT intraoperatorio, che consentono al chirurgo una maggiore precisione e sicurezza.

L’intervento viene effettuato con anestesia locale, senza punti di sutura e con tempi di recupero ridotti.

Le nuove lenti intraoculari impiantate poi permettono inoltre di correggere contemporaneamente diversi difetti visivi, come miopia, astigmatismo e presbiopia, riducendo in molti casi la dipendenza dagli occhiali.

Maculopatie e trapianto di cornea: trattamenti sempre più personalizzati

L’innovazione interessa anche il trattamento delle patologie della retina e della macula. Grazie alle più recenti tecnologie diagnostiche, come la tomografia a coerenza ottica (OCT), è possibile individuare precocemente alterazioni oculari e definire percorsi di cura mirati.

Per alcune maculopatie, come quelle legate al diabete o all’età, sono disponibili terapie farmacologiche somministrate attraverso iniezioni intravitreali, che possono contribuire a preservare la funzione visiva.

Anche nella chirurgia della cornea, le tecniche di trapianto selettivo permettono di sostituire soltanto gli strati danneggiati, anziché l’intera cornea, favorendo un recupero più rapido.

L’obiettivo è offrire a ogni paziente un percorso di cura personalizzato, attraverso l’integrazione tra competenze specialistiche, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità della vita dei pazienti.

Torna su