La fisioterapia cardio respiratoria, comunemente nota anche come fisioterapia respiratoria, è una branca specialistica della fisioterapia con approccio multidisciplinare che è diventata particolarmente nota a seguito della pandemia di COVID-19. Si focalizza sulla prevenzione, valutazione e trattamento dei disturbi respiratori conseguenti a diverse patologie o condizioni cliniche, con l’obiettivo di migliorare la funzione del polmone, la tolleranza allo sforzo e la capacità respiratoria.
Ne parliamo con la dottoressa Chiara Burke, fisioterapista con specializzazione in fisioterapia cardiorespiratoria presso Humanitas Gradenigo.
Cos’è la riabilitazione cardiorespiratoria?
La riabilitazione cardiorespiratoria comprende una serie di interventi terapeutici di carattere multidisciplinare, rivolti a persone con patologie acute o croniche dell’apparato cardiorespiratorio finalizzati a:
- migliorare la funzione cardiaca e respiratoria
- aumentare la tolleranza allo sforzo
- ridurre i sintomi respiratori, in particolare dispnea e affaticamento
- prevenire le complicanze e le riacutizzazioni (evitando così le riospedalizzazioni)
- favorire la disostruzione bronchiale
- favorire l’autonomia del paziente
- migliorare la qualità di vita della persona.
La riabilitazione respiratoria integra esercizio fisico terapeutico, tecniche respiratorie, interventi educativi e strategie di prevenzione, adattati alle condizioni cliniche del paziente e al contesto di cura (fase acuta, post-acuta o cronica). I trattamenti di fisioterapia respiratoria rappresentano una componente essenziale del percorso di cura per molti pazienti, contribuendo a ridurre il rischio di riacutizzazioni, complicanze (infezioni, ad esempio), riospedalizzazioni, e migliorare la qualità di vita del paziente nel medio e lungo termine.
In quali casi è indicata la fisioterapia respiratoria?
La fisioterapia respiratoria trova indicazione in tutte quelle condizioni che compromettono la normale funzione respiratoria, quali:
- patologie polmonari acute (polmoniti, riacutizzazioni di patologie croniche, versamento pleurico, intervento chirurgico toracico, trapianto polmonare)
- patologie polmonari croniche (BPCO, asma bronchiale, fibrosi cistica, bronchiectasie)
- allettamento a seguito di intervento chirurgico generale o altre condizioni interne
- neoplasie polmonari
- malattie neuromuscolari.
Si tratta di patologie in cui il polmone presenta una ridotta capacità di espansione, e/o una difficoltà a gestire le secrezioni. In questi casi, la fisioterapia respiratoria interviene con tecniche mirate alla riespansione polmonare e pulizia dell’albero bronchiale, fondamentali anche dal punto di vista preventivo per ridurre il rischio di infezioni polmonari e riacutizzazioni della malattia.
Nei pazienti allettati, la fisioterapia è indicata nella prevenzione delle infezioni respiratorie indipendentemente dalla presenza di patologie respiratorie, poiché la ridotta mobilità data dall’allettamento influisce negativamente sul sistema cardiopolmonare, riducendo la funzione respiratoria e la capacità di eliminare il catarro.
Nei pazienti con patologie respiratorie croniche, la fisioterapia svolge un ruolo preventivo anche quando i sintomi non sono ancora particolarmente invalidanti, contribuendo a limitare la progressione della malattia e il peggioramento dei sintomi, e a ridurre il rischio di riacutizzazioni nel tempo.
Inoltre, la fisioterapia respiratoria può essere utile in preparazione – e a seguito – di interventi chirurgici che richiedono lunghi tempi di anestesia, con l’obiettivo di ottimizzare e migliorare la funzionalità respiratoria, la tolleranza allo sforzo e prevenire le complicanze.
Come si svolge la fisioterapia respiratoria?
Il percorso di fisioterapia respiratoria inizia con una valutazione da parte del fisioterapista specializzato che individua i segni e sintomi respiratori quali dispnea, affaticamento, ridotta tolleranza allo sforzo o difficoltà nella gestione delle secrezioni bronchiali.
Sulla base della valutazione del fisioterapista, e delle indicazioni del medico, viene impostato un programma personalizzato che può comprendere diverse tecniche:
- esercizi respiratori, strumenti e tecniche per favorire l’espansione del polmone, migliorare la dinamica respiratoria, e ridurre la sensazione di mancanza di fiato
- tecniche di drenaggio bronchiale per facilitare l’eliminazione del catarro e prevenire infezioni.
- esercizi di riallenamento allo sforzo.
Un ruolo centrale è svolto da interventi mirati, che permettono il ricondizionamento funzionale del sistema cardio respiratorio. Nel linguaggio clinico, per ricondizionamento funzionale si intende il progressivo recupero non solo della capacità del polmone e del cuore di funzionare in modo efficiente, ma coinvolge l’intero sistema, incluso quello muscolare. Infatti, la riduzione del movimento e dello sforzo fisico – come avviene nel paziente allettato o con patologie respiratorie – contribuisce a un circolo vizioso che porta a una minore capacità respiratoria, che a sua volta rende più difficile svolgere attività fisica.
La fisioterapia respiratoria interviene proprio su questo meccanismo, con esercizi mirati a migliorare il sistema cardio polmonare, migliorare l’espansione toracica, facilitare la pulizia dell’albero bronchiale e incrementare gradualmente la tolleranza allo sforzo, contribuendo al recupero della funzionalità respiratoria e del movimento, migliorando sia la capacità fisica generale del paziente sia il suo benessere.
Prevenzione delle riacutizzazioni: qual è il ruolo della riabilitazione?
Nelle patologie respiratorie croniche, la fisioterapia cardiorespiratoria va intesa come un percorso continuativo, una presa in carico del paziente dalla diagnosi della malattia respiratoria, con l’obiettivo di decelerare la progressione della patologia e prevenirne le complicanze, che potrebbero comportare ospedalizzazioni.
Dopo un ricovero per insufficienza respiratoria, la prosecuzione della fisioterapia è particolarmente importante. Molti pazienti, per quanto stabili, rientrano a domicilio comunque con una ridotta funzionalità polmonare o con nuove indicazioni mediche (come l’ossigenoterapia): continuare il trattamento permette di consolidare i risultati ottenuti in ospedale, migliorare la tolleranza allo sforzo e ottimizzare il recupero.
Ci sono controindicazioni alla fisioterapia respiratoria?
La fisioterapia respiratoria presenta poche controindicazioni, che vengono sempre valutate e concordate con il medico specialista. In generale, la riabilitazione cardiorespiratoria è adatta a persone di tutte le età e con diverse condizioni patologiche. In tutti i casi, il trattamento di riabilitazione respiratoria viene personalizzato in base alla condizione clinica, alla fase della malattia, agli obiettivi terapeutici, alle necessità e alla compliance del paziente.

