Cos’è il tumore del pancreas?
Il tumore del pancreas è una neoplasia maligna che origina più frequentemente dalle cellule dei dotti pancreatici, la componente esocrina del pancreas, e si presenta come adenocarcinoma duttale, la forma istologica più comune e aggressiva.
Il pancreas è una ghiandola situata profondamente nell’addome, dietro lo stomaco, con una duplice funzione: esocrina, legata alla produzione di enzimi digestivi, ed endocrina, responsabile della secrezione di ormoni come l’insulina.
La posizione anatomica del pancreas, in stretta relazione con strutture vascolari di grande calibro come il tripode celiaco, la vena porta, l’arteria mesenterica superiore e la vena mesenterica, fa sì che il tumore possa infiltrare tali vasi, condizionando la possibilità di un intervento chirurgico radicale e influenzando la prognosi.
È una neoplasia spesso silente nelle fasi iniziali e caratterizzata da un’evoluzione rapida, per questo la diagnosi precoce rimane complessa e la prognosi è spesso sfavorevole, soprattutto quando la malattia viene diagnosticata in fase avanzata. In Italia, secondo i dati AIRTUM-AIOM, si stimano circa 14.000 nuove diagnosi l’anno suddivise quasi equamente tra entrambi i sessi.
Quali sono i fattori di rischio del tumore del pancreas?
I fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo del tumore del pancreas comprendono sia elementi modificabili, legati allo stile di vita, sia condizioni cliniche, familiari e genetiche. In particolare:
- il fumo di sigaretta, che rappresenta il principale fattore di rischio, raddoppiando il rischio rispetto ai non fumatori.
- un’alimentazione ricca di grassi saturi, il consumo eccessivo di alcol
- il sovrappeso e la sedentarietà, la pancreatite cronica, sono associati ad un aumento del rischio.
- il diabete mellito di tipo 2 che può essere sia un fattore predisponente sia una conseguenza della malattia
- mutazioni genetiche come BRCA1 e BRCA2 – forme rare di tumore pancreatico –
- sindromi ereditarie come la pancreatite ereditaria e la sindrome di Peutz-Jeghers.
Quali sono i sintomi del tumore del pancreas?
Il tumore del pancreas è spesso asintomatico nelle fasi iniziali, mentre i sintomi compaiono quando la malattia è già avanzata. In particolare, i sintomi e segni più frequenti, sebbene aspecifici, correlati al tumore pancreatico sono:
- calo ponderale inspiegabile, rapido e significativo, spesso accompagnato da perdita di massa muscolare
- dolore persistente nella parte alta dell’addome con possibile irradiazione al dorso
- comparsa improvvisa di diabete o peggioramento del controllo glicemico in persone senza storia diabetica
- ittero ostruttivo quando la massa comprime le vie biliari, con possibile prurito, urine scure e feci chiare.
La presenza di questi sintomi, soprattutto in soggetti con fattori di rischio, richiede un approfondimento medico.
Come si diagnostica il tumore del pancreas?
La diagnosi del tumore del pancreas si basa sulla valutazione clinica e sugli approfondimenti diagnostici. Gli esami fondamentali per la diagnosi sono:
- TC con mezzo di contrasto, per identificare la massa pancreatica e valutarne i rapporti con i vasi sanguigni adiacenti il pancreas
- risonanza magnetica per valutare il coinvolgimento delle vie biliari
- l’ecoendoscopia per una visualizzazione del pancreas dall’interno del duodeno e per eseguire biopsie mirate.
In caso di metastasi, la diagnosi istologica può essere ottenuta tramite biopsia delle sedi secondarie più accessibili, come fegato o linfonodi.
Una volta confermata la diagnosi, il caso viene discusso in un team multidisciplinare che include oncologi, chirurghi, radiologi, radiologi interventisti, oncologi radioterapisti, gastroenterologi, anatomopatologi e specialisti in cure palliative, data la complessità e la rapidità evolutiva della malattia.
Quali sono le terapie per il tumore del pancreas?
La chirurgia rappresenta l’unica possibilità di cura definitiva, ma solo il 20% dei casi è operabile al momento della diagnosi, a causa della localizzazione profonda dell’organo e dei rapporti con strutture vascolari critiche. Inoltre, l’intervento, per l’elevata complessità richiede di essere eseguito in centri ad alta specializzazione.
Nei casi localmente avanzati, la chemioterapia neoadiuvante (preoperatoria) può permettere di ridurre il volume della massa tumorale e migliorare l’indicazione alla chirurgia, rappresentando uno dei progressi più rilevanti degli ultimi anni.
Nella malattia metastatica, l’obiettivo del trattamento è il controllo della crescita tumorale, il prolungamento della sopravvivenza e il mantenimento della qualità di vita.
Le cure di supporto e la terapia del dolore devono essere integrate fin dall’inizio del percorso terapeutico, data la natura aggressiva del tumore del pancreas e l’impatto sui sintomi.
Si può prevenire il tumore del pancreas?
Ad oggi non esiste uno screening efficace per la popolazione generale, come avviene per mammella o colon-retto. La prevenzione primaria rimane quindi la strategia più efficace, con cambiamenti dello stile di vita che includono:
- non fumare
- seguire una dieta equilibrata limitando grassi saturi, carni processate e alcol
- mantenere un peso corporeo adeguato
- praticare attività fisica regolare
- controllare il diabete.
Nei soggetti con familiarità significativa o predisposizione genetica nota possono invece essere indicati percorsi di sorveglianza personalizzati presso centri esperti.
Inoltre, prestare attenzione a sintomi come calo ponderale inspiegabile, dolore addominale persistente o comparsa improvvisa di diabete può favorire una diagnosi più tempestiva.
