“Epilessia non mi fai paura”: Gradenigo alla giornata mondiale

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Lunedì 11 febbraio il dottor Piero Pignatta sarà a disposizione per fornire informazioni su questa malattia sociale che in Italia interessa circa 500mila persone e che registra i suoi picchi di incidenza nell’età infantile e negli anziani. Per tre giorni la Mole Antonelliana sarà illuminata di viola per dare risalto all’evento.

 

Anche Humanitas Gradenigo contribuisce alla giornata mondiale contro l’epilessia, in programma lunedì 11 febbraio e per la quale la LICE (Lega italiana contro l’epilessia) ha realizzato l’hashtag #epilessianonmifaipaura. Il dottor Piero Pignatta, responsabile dell’ambulatorio di epilessia dell’Ospedale, sarà a disposizione dalle ore 8,30 alle 16 per fornire informazioni a tutti gli interessati. Stessa cosa e negli stessi orari farà la dottoressa Irene Bagnasco all’Ospedale Martini. Proprio il dottor Pignatta e la dottoressa Bagnasco sono infatti i due consiglieri LICE operanti a Torino, rispettivamente referenti per adulti ed età evolutiva.

«L’epilessia è un disturbo neurologico molto diffuso – sottolinea il dottor Pignatta – si calcola che una persona su cento, nel corso della propria vita, riceverà questo tipo di diagnosi». Si tratta di una patologia senza confini che colpisce indipendentemente dal ceto, dalla razza o dal sesso e che oggi con i suoi 50 milioni di malati si è guadagnata dall’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) il riconoscimento di malattia sociale. «In Italia ne soffrono circa 500mila persone – aggiunge il dottor Pignatta -. L’epilessia colpisce tutte le età della vita, ma i due picchi di incidenza si hanno nell’età infantile e negli anziani. I pazienti e le loro famiglie tendono ancora a nascondere la malattia vivendola con disagio e vergogna, tanto che già nell’antichità le persone affette erano discriminate».

A livello nazionale da alcuni anni si è scelto di dare visibilità all’evento illuminando di viola il monumento simbolo della città: quest’anno, per l’area di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, grazie alla preziosa e sensibile collaborazione di Iren e Comune di Torino, si riuscirà ad “accendere” la Mole Antonelliana dal pomeriggio di venerdì 8 alla sera di lunedì 11 febbraio.«È solo uscendo allo scoperto e parlando della malattia che si può rendere più efficace la battaglia per l’affermazione dei diritti e l’accettazione sociale dell’epilessia», conclude il dottor Piero Pignatta,